Compral

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Il marchio COMPRAL protagonista nel mondo della zootecnia di qualitą nella carne bovina e nel latte.

Compral Carni, una storia lunga 35 anni che ha modernizzato la zootecnia cuneese e valorizzato la filiera della Razza Piemontese.
Giovedì sera 4 aprile l’assemblea dei soci a Cussanio.

 

CUNEO. Per Compral il trend di crescita continua. Lo confermano i dati del bilancio 2017 (oltre 220 soci, fatturato in incremento a 27 milioni) che viene portato all’esame dell’assemblea annuale convocata alle 21 di giovedì 4 maggio al Giardino dei Tigli di Cussanio.

Sarà il presidente Roberto Chialva a svolgere la relazione sociale, sottolineando gli importanti investimenti avviati e portati a termine negli ultimi anni dalla Cooperativa cuneese, con il caposaldo dell’ormai consolidato laboratorio di sezionamento e porzionatura delle carni al Miac. “Ora quell’investimento coraggioso e in gran parte autofinanziato – osserva Chialva - vale 4 milioni di Euro postati alla voce patrimonio. Il laboratorio ha consentito di aprire nuovi mercati, potenziando e migliorando l’offerta Compral su tutti i segmenti, dalla Grande distribuzione all’export ai punti vendita associati al lancio del brand Fassoneria, società partecipata in franchising che ai due locali di Torino ha aggiunto di recente il risto-hamburgeria di Reggio Emilia. Tutte iniziative – puntualizza il presidente Chialva - che hanno fatto dei nostri produttori gli attori della prima vera filiera corta della Razza Piemontese, nell’ambito del sistema allevatoriale al quale l’associazione regionale Arap assicura servizi e assistenza continua con personale qualificato”.

Era il 1982 quando sulla scena agricola cuneese si affacciava il marchio Compral, in una realtà ancora caratterizzata dai mercati bestiame vecchio stampo, all’interno dei quali la Piemontese faticava a imporre il suo profilo di eccellenza. Ognuno faceva per sé, e nella battaglia dei prezzi era l’allevatore a dover soccombere, n questi 35 anni, pur fra le inevitabili difficoltà determinate dalla novità della sfida, il cammino di sviluppo non si è mai arrestato. E ora la Compral - sigla che significa Cooperativa Commercializzazione Prodotti Allevamenti - è una fra le più importanti realtà economiche dei bovini di Razza Piemontese, con 10 mila capi macellati all’anno.     

“Oltre al confortante aspetto economico, il nostro è anche un percorso di riscatto sociale - racconta Bartolomeo Bovetti, direttore Compral e figura storica del mondo zootecnico cuneese - per il forte impulso alla modernizzazione impresso al settore. L’aver fatto squadra, messo insieme risorse e progetti condivisi, ha cambiato il ruolo dell’allevatore, diventato produttore e imprenditore”.

 Il dr. Bovetti sottolinea l’importanza del sistema associativo - prima fondato sulle Apa ora integrate nel modello Arap - in cui si muove l’orbita Compral. “Il passaggio alla dimensione organizzativa regionale ha dato lustro al Piemonte, additato a esempio nazionale. La razionalizzazione degli organici, delle varie attività e dei servizi, va a beneficio delle aziende che possono contare su un’assistenza continua e di alto livello. Lo tocchiamo con mano ogni giorno nel comparto latte e ne abbiamo la riprova come Compral Carni, dove il discorso della sicurezza sanitaria e della tracciabilità del prodotto è materia che richiede consulenza specializzata”.

Protagonista sul mercato interno (da oltre dieci anni la coop serve i due massimi soggetti italiani della Gdo) e con interessanti proiezioni verso l’export (“siamo stati i primi a portare la Piemontese a Hong Kong e a curarne la certificazione con le autorità locali, ricorda Bovetti”), Compral Carni come detto sta puntando al consumatore giovane con la linea della Fassoneria (ristorazione, take away e area delivery). 

“L’apertura di Reggio Emilia, in un locale situato in pieno centro e ben gestito da due ragazzi in gamba - nota il dottor Bovetti - ha avuto un successo superiore alle aspettative. Ora stiamo preparando con i nostri partner Fabrizio Bocca e Beppe De Luca i prossimi sbarchi a Palermo, Roma e in altre città italiane”. 

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