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Salotto culturale Compral: il professor Cesare Morandini legge (e spiega) il carme di Ugo Foscolo “Dei Sepolcri “ la vigilia di Ognissanti

CUNEO. Una voce recitante si alza al calar della notte nella sala riunioni al primo piano del laboratorio Compral. Sono passate di poco le 18 di mercoledì 31 ottobre, vigilia di Ognissanti. Tutto intorno tace e viene avvolto dal buio. E' rimasta solo una tenue luce, che emana dalla palazzina della cooperativa, a segnalare la presenza umana nell'oscura immensità del Miac di Cuneo.

Un bagliore e una voce che sale nel silenzio, e declama: “All'ombra de' cipressi e dentro l'urne / Confortate di pianto è forse il sonno / della morte men duro?...

Ma che succede? Chi sta recitando, e per chi, quei versi che via via paiono sempre più famigliari? ... “Nè da te, dolce amico, udrò più il verso / E la mesta armonia che lo governa, / Nè più nel cor mi parlerà lo spirto / Delle vergini Muse e dell’Amore”...

Eh sì, è proprio il carme “Dei Sepolcri”, forse il momento più alto e comunque più compiuto nell'opera di Ugo Foscolo, a tenere banco in casa Compral, poesia purissima esaltata dall'interpretazione del lettore, il professor Cesare Morandini di Mondovì.

Tema più intonato, dato il periodo di ricordo dei defunti, non poteva essere scelto per questo estemporaneo “salotto culturale” voluto dal dottor Bartolomeo Bovetti, direttore della cooperativa Compral.

Non è la prima volta che Bovetti, agronomo di formazione e umanista appassionato dei classici, dalla letteratura alla musica, promuove iniziative del genere. Nella sua quarantennale carriera come direttore dell'Apa, l'associazione allevatori, più volte ha inscenato improvvisi “salotti” chiamando di volta in volta personalità della cultura e della musica a proporre momenti diversi e alternativi per i propri collaboratori.

L'esordio dell'esperimento alla Compral si è dimostrato felice, anche per la bravura del professor Morandini, che ha accolto di buon grado l'invito del dottor Bovetti a esibirsi nel celebre carme di Foscolo, letto e illustrato alla squadra del personale Compral che ha partecipato con gusto alla serata.

Altri salotti verranno, dunque, un po' a sorpresa, com'è accaduto stavolta. Ma quali sono i motivi ispiratori di tale proposta, unica nel suo genere in un contesto come quello del mondo allevatoriale?

“Sono più di uno e provo a elencarli – racconta il dottor Bovetti -. Il primo è che venendo da studi non classici, mi è cresciuta nel tempo la voglia di capire la grande bellezza di un poema, di una tragedia greca, di un'opera letteraria o di una composizione di musica alta. E amando per natura il gioco di squadra, ho cercato e cerco di trasmettere questa passione ai miei collaboratori. La mia idea – osserva Bovetti - è che il bello sia anche utile, perché apre la mente, dischiude scenari inediti e consente di avere una visione più ampia su quello che siamo e quello che facciamo”.

“Poi c'è il fatto – sottolinea il direttore Compral - che non si può mai mettere limiti alla conoscenza, e quindi bisogna dotarsi degli strumenti necessari per consentire la nostra crescita intellettuale.  Diciamo anche che ogni tanto mi piace navigare controcorrente, dare largo ai sogni e dunque creare qualcosa di assolutamente diverso che sappia stupire. Queste sono tutte buone ragioni, a mio parere. Ma ne rimane un'altra, forse decisiva...”.

E quale sarebbe? Il direttore sorride: “Mi immagino i commenti di qualcuno: Bovetti si è bevuto il cervello... Chissà che non sia proprio così... In ogni caso, visto il successo della serata con l'amico Morandini dedicata a Foscolo, ho già in mente di proseguire la serie con una lettura di Leopardi: vedremo il momento migliore per farlo, naturalmente a sorpresa”.

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