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Compral latte festeggia 10 anni da record martedì 17 dicembre al Giardino dei tigli di Cussanio

225 soci, quasi 1,5 milioni di quintali di raccolta l'anno. Il presidente Tortalla: la filiera delle “torri” modello in Europa

CUNEO. L'11 novembre del 2009 veniva costituita la Cooperativa Compral Latte. Martedì 17 dicembre, al Giardino dei tigli di Cussanio, saranno festeggiati i primi dieci anni di attività con numeri da record e allevatori sempre più protagonisti all'interno di una filiera piemontese del latte che - grazie al sistema Inalpi-Ferrero - rappresenta un modello produttivo fra i più moderni ed avanzati a livello nazionale ed europeo.

Nell'invito ai 225 soci-produttori, distribuiti fra le province di Cuneo e Torino, il presidente Raffaele Tortalla richiama la giovane ma già significativa storia della Compral Latte: “Un percorso di due lustri che abbiamo vissuto e costruito all'insegna della nostra coerenza ai principi fondanti della cooperazione, accanto al costante impegno nel realizzare e perseguire la qualità, la salubrità e la giusta remunerazione del nostro prodotto latte. Non siamo stati soli, ma accompagnati dalle istituzioni, dal sindacato e dall’industria Inalpi che fin dall'inizio ha costruito e condiviso convintamente il nostro percorso”.

Preso il testimone dal primo e storico presidente Roberto Chialva, tuttora nel consiglio direttivo assieme a una qualificata rappresentanza di allevatori, Tortalla al suo terzo mandato può tracciare un bilancio positivo. “Il primo dato è la crescita della base sociale e quindi del quantitativo di latte raccolto, in linea con gli obiettivi della filiera. Siamo partiti in 100 - ricorda Tortalla - con una raccolta di 1600 quintali al giorno. Oggi siamo 225 e ogni giorno le nostre tre aziende di trasporto recapitano alle torri di sprayatura dell'Inalpi di Moretta la bellezza di 4100 quintali di media, con punte di 4500 quintali. L'escalation è stata costante ed equilibrata, con una grande attenzione al fattore qualità di cui abbiamo fatto la nostra bandiera. Un cammino che abbiamo compiuto con la guida del direttore Bartolomeo Bovetti e in piena sintonia con il sistema allevatoriale che ha il suo perno nell'Arap, l'associazione regionale che ci garantisce assistenza continua e ogni tipo di consulenza”.

 

Se il quasi milione e mezzo di quintali prodotti ogni anno dalla Compral Latte sono una cifra da primato, il tasto sul quale il presidente intende battere è la modalità attraverso la quale il risultato è stato raggiunto.

“Possiamo dividere questi dieci anni – spiega Tortalla – in tre fasi. La prima è quella iniziale, dell'innovazione. Noi abbiamo rappresentato una grande novità, per la prima volta ha preso corpo una filiera completa, capace di mettere insieme allevatori, la trasformazione industriale dell'Inalpi e la commercializzazione del latte in polvere al gruppo Ferrero. Il tutto - sottolinea Tortalla - sorretto dall'introduzione dell'indice del prezzo studiato dal professor Daniele Rama dell'Università di Piacenza, che fa della nostra filiera un modello anche per la giusta remunerazione, che è meritocratica per via delle premialità a chi lavora meglio ma nel contempo risponde ai criteri di mutualità della cooperativa perché l'indice è uguale per tutti, non si guarda ai quantitativi e ai km fatti dai trasportatori per la raccolta.  Poi ci sono stati gli anni dello sviluppo e del consolidamento, frutto di un processo costante di crescita professionale accompagnata da investimenti strutturali e organizzativi. La terza fase che si apre ora riguarda il futuro - avverte Tortalla -: dobbiamo attrezzarci per i nuovi obiettivi che il mercato globale e le esigenze dei consumatori ci pongono. Sul piano operativo stiamo realizzando la nuova sede Compral Latte accanto al laboratorio di Compral Carni, partner prezioso in tutti questi anni per la continua collaborazione prestata. Contiamo di inaugurare la nostra casa in primavera. La sfida che ci poniamo rispetto ai nostri valori è la sostenibilità. Siamo consci che le emergenze climatiche e ambientali richiedono l'impegno di tutti. Noi stiamo facendo la nostra parte – osserva Tortalla - ottimizzando le buone pratiche di allevamento e di produzione, avendo cura di rendere sostenibile l'intera filiera dal campo alla tavola, con un consumo razionale dell'acqua e dell'energia, e privilegiando le fonti rinnovabili”.   

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