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Carni rosse: proprietą e benefici

Sulla definizione di carni rosse e carni bianche esiste una notevole confusione. Ma quali sono le carni rosse? Perché sono classificate in questo modo? E quali sono le loro proprietà?

Abbiamo già affrontato tante volte l’argomento sulle differenze tra le carni bianche e le carni rosse e come fare a distinguerle, arrivando infine alla conclusione che, dal punto di vista nutrizionale, non sono poi così diverse ed entrambe possiedono numerose proprietà benefiche per la nostra salute, oltre ogni “sentito dire” e inutili allarmismi. Dopo aver approfondito quali sono le carni bianche e le loro caratteristiche, vediamo adesso nello specifico le carni rosse e le loro proprietà.

Le carni di bovini, ovini e caprini, di suini e di equini sono classificate come carni rosse per il colore della carne fresca, dovuto al contenuto di mioglobina più alto di quello di pollame e pesce, facendo la differenza solamente da un punto di vista cromatico. Dunque anche le carni di maiale e vitello, per le quali oggi esiste molta confusione, sono classificate come carni rosse, anche se hanno tante caratteristiche in comune con le carni bianche, ad ulteriore dimostrazione che non esiste poi così tanta differenza tra le proprietà nutrizionali e salutistiche delle diverse carni.

Nonostante siano le carni bianche quelle comunemente considerate sinonimo di salute, anche le carni rosse non sono da meno, grazie alla ricchezza di nutrienti più biodisponibili rispetto agli alimenti alternativi, e composti benefici, a dispetto di chi le crede “meno sane”. Anzi, sono proprio le carni rosse a registrare in generale il maggior contenuto di sostanze nutraceutiche, cioè quei composti bioattivi con proprietà antiossidanti in grado di prevenire patologie come diabete, obesità, malattie cardiovascolari e cancro.

È dimostrato il ruolo vantaggioso della carne rossa in una dieta varia ed equilibrata nel migliorare la nutrizione complessiva, dando gli stessi benefici di una dieta vegetariana ma evitando il rischio di carenze, specialmente nelle fasce più a rischio di malnutrizione, come bambini, donne in gravidanza e anziani, per cui i fabbisogni aumentano. O nei Paesi in via di sviluppo, riducendo i fattori di rischio di alcune patologie.

Come le carni bianche, anche le carni rosse possono essere introdotte in un regime dietetico a ridotto contenuto calorico, grazie al loro ruolo attivo nell’aumentare il metabolismo energetico, il senso di sazietà ed il dimagrimento, in quanto è provato che l’inclusione di carne rossa magra in una dieta sana e varia aiuta a perdere peso.

Le continue raccomandazioni di ridurre l’introito di carne rossa nella dieta possono avere implicazioni negative sullo stato di assunzione dei micronutrienti: è stato dimostrato infatti che le donne che consumano meno di 40 g di carne rossa al giorno hanno maggiori probabilità di assumere micronutrienti come zinco, ferro, vitamina B12, vitamina D e potassio al di sotto delle dosi di riferimento. Questi rischi e le conseguenze negative per la salute che comportano dovrebbero essere considerati quando si consiglia di ridurre drasticamente la carne rossa sulla base di allarmismi infondati.

In uno studio recente è emerso che i bambini e gli adolescenti che mangiano carne ogni giorno, con più di cinque porzioni a settimana, sia di carne rossa (per lo più manzo e maiale) che bianca (principalmente pollo), crescono di più in altezza rispetto a quelli che consumano poca carne, con meno di una porzione a settimana: anzi, i bambini e gli adolescenti che consumano carne raramente soffrono anche maggiormente di pressione alta e obesità, confermando l’importanza che ha un apporto appropriato di questo alimento per il corretto sviluppo muscolare, per la crescita della statura e per la salute generale.

Un recente report dello studio BOLD (Beef in an Optimal Lean Diet) ha rilevato che un aumento del consumo di carne rossa magra nel contesto di una dieta sana per il cuore è associato alla diminuzione del colesterolo totale e del colesterolo “cattivo”, oltre che alla diminuzione della pressione sanguigna, con una dieta che include più di 113 grammi (nello specifico 153 grammi) di carne rossa magra di manzo o maiale al giorno.

Grazie a nuovi studi più approfonditi e di migliore qualità scientifica e ad una comunicazione della scienza sempre più efficace e mirata, si sta finalmente facendo chiarezza sulle reali proprietà di un alimento tra i più nutritivi che esistano e che, se cotto nella giusta maniera e consumato come dieta mediterranea comanda, non può apportare altro che benefici.

Articolo tratto da carnisostenibili.it

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