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Compral Carni, nuove azioni in Italia ed Europa con il Coalvi per ampliare il mercato della Piemontese

CUNEO Tempo di bilanci anche per la cooperativa Compral Carni che, a stretto giro di ruota dopo la “gemella” Compral Latte, ha tenuto mercoledì 24 giugno l'assemblea dei soci al Giardino dei Tigli di Cussanio. Anche in questo caso i lavori si sono svolti osservando le misure di sicurezza predisposte in modo rigoroso dai gestori dell'hotel, con i posti distanziati in sala, l'uso di igienizzanti e delle mascherine. Presenti ai lavori i vertici di Anaborapi, l'associazione nazionale degli allevatori della Razza Piemontese, con il presidente Renato Giordano e il direttore Andrea Quaglino, e il direttore del Coalvi (il consorzio di tutela e valorizzazione della Piemontese) Giorgio Marega.

Il fatturato si assesta su 29,5 milioni di euro, scontando un piccolo calo fisiologico in un contesto di grande tensione del comparto agroalimentare e in particolare del settore carni. Lo ha sottolineato nella sua relazione introduttiva il presidente Roberto Chialva, che non ha mancato di segnalare come la solidità della cooperativa abbia saputo rispondere a una delle congiunture più complesse della sua ormai lunga storia.

“Siamo nati nel 1982 e in questi quasi quarant'anni di attività abbiamo vissuto tante fasi difficili – ha ricordato Chialva - riuscendo ogni volta a superare gli scogli e ad andare avanti, come si fa in una grande famiglia che sa condividere gioie e dolori. Ora il rapporto domanda-offerta si sta riorientando e dobbiamo essere pronti ad affrontare l'onda di un mercato congestionato, cercando nuove opportunità anche all'estero. Compral Carni grazie allo spirito dei suoi 220 soci-allevatori resta e intende rafforzare il proprio ruolo di principale polo regionale della carne di razza Fassona”.

Esaminando l'andamento dei mercati, con i quali la cooperativa deve fare i conti come tutte le aziende, il direttore di Bartolomeo Bovetti ha fatto il punto sulla strategia di Compral Carni: “L'avvento della pandemia ha stravolto il circuito distributivo e il crollo del canale Horeca si è ripercosso pesantemente sulle tipologie e i tagli di carne che vanno per la maggiore, Fassona in primis. Per Compral, che tratta carni di eccellenza, significa dover riorganizzare flussi e canali di sbocco. In poche parole - ha precisato Bovetti - servono azioni, azioni e ancora azioni. Ci stiamo confrontando con la grande distribuzione, diamo sostegno alle nostre macellerie, vogliamo sperimentare strade nuove con la linea Fassoneria puntando sulla formula bistrot e il potenziamento del take-away. In questo ambito è prezioso il contributo di Coalvi, che fa parte della squadra”.

Cogliendo lo spunto, il direttore del Coalvi Giorgio Marega ha ribadito la necessità di ulteriori iniziative promo-pubblicitarie, rispondendo anche ad alcune osservazioni emerse nel dibattito che ha proceduto l'approvazione del bilancio.  “Come abbiamo imparato in questi anni, la migliore difesa è l'attacco. I mercati non li facciamo noi e tantomeno sono lì ad aspettarci – ha detto Marega-.   Vogliamo ampliare la nostra rete a livello nazionale, a partire dalle macellerie del centro-sud che dimostrano di apprezzare la carne della Piemontese e andremo a cercare clienti in giro per l'Europa. L'estero è ancora terra di scoperta della nostra carne: i sondaggi svolti in Germania, Belgio e Lussemburgo dicono che c'è spazio. E noi dobbiamo occuparlo, valorizzando l'Igp riconosciuta al Vitellone della coscia Piemontese che è un ottimo biglietto da visita”.

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