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Inaugurata la “casa” di Compral Latte, realizzata in un anno con una spesa di 700 mila euro totalmente autofinanziati dai soci-allevatori. Accordo di gruppo con Compral Carni

CUNEO. E' una pietra miliare nella storia della cooperazione piemontese la giornata di martedì 28 luglio 2020. In seduta congiunta, Compral Latte presieduta da Raffaele Tortalla, e la “sorella” maggiore Compral Carni del presidente Roberto Chialva, hanno sottoscritto un accordo di gruppo che pone le basi per il consolidamento e lo sviluppo di un grande polo delle maggiori filiere agroalimentari.  Subito dopo è stata inaugurata la “casa del latte” che amplia, al Miac di Cuneo, il patrimonio di strutture del mondo Compral, forte nel complesso di circa 500 soci produttori pienamente inseriti nel sistema allevatoriale che fa capo all'Arap, guidata dallo stesso Chialva. Un ulteriore passo avanti, che rappresenta una ventata di ottimismo dopo i mesi bui dell'emergenza sanitaria.

Ma andiamo con ordine, riavvolgendo il film di un insieme di progetti tradotti in realtà con la regia del direttore Compral Bartolomeo Bovetti

L'ACCORDO DI GRUPPO

Compral Latte è nata il giorno di San Martino del 2009, da un gruppo di allevatori che hanno lanciato una sfida mai ingaggiata prima: diventare attori-protagonisti di una filiera completa assieme all'industria, individuando come partner l'Inalpi di Moretta per la trasformazione con i suoi impianti di sprayatura del latte e il colosso dolciario Ferrero, acquirente del latte in polvere per i suoi prodotti. Una filiera sostenuta da Coldiretti e irrobustita dall'adozione di un indice del prezzo che garantisce la giusta remunerazione ai produttori. Ha sottolineato il presidente Raffaele Tortalla: “Dopo 10 anni i risultati del nostro modello innovativo sono incoraggianti. Insieme abbiamo superato quel concetto di produrre in una sola prospettiva temporale di mercato. Perciò siamo convinti di poter guardare con fiducia al futuro delle nostre aziende”.

I rispettivi Consigli di Compral Latte e Compral Carni hanno poi formalmente aderito alla stesura di un Accordo di Gruppo che, pur nel rispetto totale delle singole autonomie, costituisce una piattaforma comune su cui si potrà convergere per iniziative congiunte e condivise. Un tassello importante per incoraggiare, sostenere e sviluppare quei progetti di sistema che partendo dalla base convergono e costruiscono un modo nuovo moderno ed efficiente di crescita, indispensabile per affrontare le sfide del mercato sempre più competitivo e impegnativo.

E' stato ricordato da Tortalla che la C di Compral sta per “cuore, coraggio, condivisione”, e perché no, richiama pure quel fattore C. che non guasta mai, perché in tutte le cose ci vuole anche un pizzico di fortuna.

LA NUOVA CASA DEL LATTE

La struttura inaugurata martedì mattina è una palazzina di 300 metri quadri con un piano seminterrato, che viene adibita a uffici e magazzino. E’ stata costruita in pochi mesi ed è stata  totalmente pagata dagli allevatori, per una spesa complessiva di circa 700 mila euro. “Non ci sono stati contributi, aiuti o agevolazioni, niente di tutto ciò – hanno ribadito Tortalla e Chialva – e di questo dobbiamo essere orgogliosi”.

Nell'atrio di ingresso campeggia una magnifica opera pittorica di Ugo Nespolo, che con richiami stilistici al futurismo di un secolo fa, mette insieme l'arte e la vita, il genio creativo e quello produttivo. L'artista torinese, assente per un viaggio di lavoro, ha lasciato al direttore Bovetti il compito di leggere il suo messaggio augurale.

Altro momento significativo: la sala-riunioni, con una toccante cerimonia, è stata intitolata a Romina Barale, l'impiegata Compral di Centallo mancata prematuramente nel febbraio 2019. Una ragazza solare e una dipendente apprezzata e amata da tutti. Erano presenti il papà e la mamma, con gli altri famigliari.

All'inaugurazione sono intervenuti il presidente Inalpi Ambrogio Invernizzi, il dottor Enrico Scimone della Ferrero spa, il delegato confederale Coldiretti Bruno Rivarossa, con una folta rappresentanza del mondo agricolo e allevatoriale. Prima di dare il via alla visita, per gruppi contingentati, don Gianni Falco ha impartito la benedizione.

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